Sui Cephalotus giganti: ‘Hummers Giant’ e ‘True Giant’, parte seconda.

Riprendo la riflessione sui Cephalotus giganti, riproponendo integralmente un illuminante articolo che ho trovato sul forum “FlyTrapCare” permettendomi di porre luce su diversi aspetti del gigantismo vegetale, in particolare legato a quelle che possono essere modifiche genetiche naturali o artificiali.

Circa questa straordinaria e stranissima pianta australiana, sono emerse alcune interessanti considerazioni, che ho riportato nella “parte prima”. Da esse, si deduce che solamente due cloni sono ritenuti “veramente più grandi degli altri” e riconosciuti ufficialmente come cloni “giant”: si tratta del clone “Hummers Giant” e del “True Giant”.

Di seguito, riporto e traduco quanto approfondito nell’articolo, sulle loro origini e sui loro misteri.

Integro, di seguito, la discussione con immagini attuali di mie piante, in coltivazione.

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Sui Cephalotus giganti, parte prima.

Dionaea muscipula, one of most beautiful plants in the world”, l’eterno ed inopinabile pensiero di un, appunto, eterno ed inopinabile naturalista come Charles Darwin.

Una Regina, che rimane al centro del mio cuore e del mio regno, come un imprescindibile pulsione d’energia vitale ed imperscrutabile “mistero del mistero” di questo amore senza se e senza ma.

Nel mio ordinamento gerarchico di questo formidabile gioco tra fantastiche creature vegetali carnivore, accanto alla Regina, si trova una altrettanto incredibile pianta, che pare il frutto di una perversa punizione divina, oppure di un celestiale premio non so, ecco, sì: un incontro improbabile tra penitenza e ricompensa, come risultato di un paradosso naturale, di una contraddizione, di una (quasi) svista degli Angeli.

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Tecnica per coltivare il magnifico Cephalotus follicularis.

Tanto si è detto ed altrettanto scritto sulla coltivazione di Cephalotus follicularis, probabilmente perchè una linea provata, sicura e duratura nel tempo non esiste!

Questa è la sola certezza, dalla quale hanno inizio tutti i ragionamenti circa quelle che possono essere le svariate tecniche. Oppure, mettiamola così: ogni ambiente, luogo, clima necessita di un equilibrio ideale, sottile, fine, con il quale e per il quale la coltivazione di Cephalotus si crea “su misura” di micro-habitat, dove ogni parametro concorre alla riuscita dello sviluppo costante e continuato, di questa incredibile pianta australiana, negli anni .

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