Modalità per la registrazione di un nuovo ‘cultivar’

E’ un’argomentazione sulla quale ho ricevuto molte richieste di delucidazione circa il percorso ufficiale da seguire che si rivela, fortunatamente, piuttosto semplice nella sua pratica e nella cronologia di esecuzione.

Probabilmente, l’aspetto più complesso (ma questo è un mio pensiero, non è detto che sia attinente alla realtà!) è quello che riguarda l’individuazione di un esemplare “che meriti” di assurgere al grado di ‘cultivar’, dato che per poterne rappresentare degnamente le potenzialità occorre che possieda (sempre secondo mio modo di vedere) caratteristiche speciali, ben definite, quasi o completamente uniche, tanto da renderlo meritevole di tale identificazione e quindi di tale, assoluta e definitiva, classificazione.

Nel corso della mia vita da coltivatore di piante carnivore, ho registrato ufficialmente tre ‘cultivar’: Sarracenia ‘Iamsatyricon’; Sarracenia ‘Flavona’; Dionaea ‘Cleopatra’.

Una volta individuato un esemplare che abbia caratteristiche di unicità (anche dopo esserci accertati che non sia già stato registrato da qualche altro coltivatore, con altro nome) arriva il momento di compilare la modulistica necessaria alla registrazione.

L’organo ufficiale a cui si fa riferimento, è International Carnivorous Plant Society (ICPS)

All’interno del sito web, troviamo la pagina “Cultivar” opportunamente tradotta anche in Italiano e molto ben descritta ed articolata.

Sul fondo di questa pagina, si trova la Modulistica anch’essa estremamente ben spiegata ed intuitiva!

Al documento compilato occorre allegare una descrizione in inglese della pianta descrivendone: colori, forma, vigore, fiore e qualche foto esaustiva (una foto in primavera o del fiore, oppure una vista dall’alto e dal retro dell’ascidio. insomma si tratta di una descrizione botanica, occorre cercare di essere il più dettagliati possibile.

Qui, in calce a questa pagina, è possibile reperire anche l’indirizzo mail di riferimento di Jan Schlauer, uno dei responsabili alla registrazione dei nuovi ‘cultivar’

Mio pensiero finale: “registrare” un nuovo ‘cultivar’ significa legare per sempre il proprio nome (di coltivatore) a quello di una pianta speciale, che ci regala emozioni, con la quale avere un rapporto eterno di reciproca conoscenza e riconoscenza! Ovviamente, l’amore incondizionato per le piante può prescindere da questa attestazione formale, burocratica, ma vi posso assicurare che anche il solo veder accostato il proprio nome accanto a quello di una meraviglia della Natura, quale può essere una bella pianta carnivora, riempie di orgoglio ed amplifica il concetto di comunicazione tra noi e loro, rendendoci ancora, se possibile, più vicini.

(by Andrea Amici, testo ed immagini sono dell’autore)

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