Effetto ombreggiante sulle prime trappole di Dionaea.

Telo ombreggiante, al 30%, quale più significativa differenza nella coltivazione di tutte le piante in serra. Infatti, si trova ancorato sulla parte alta del telaio delle pareti verticali, internamente, a formare uno pseudo-soffitto a circa due metri d’altezza.
Un effetto particolare, che rende ovattata l’atmosfera. C’è un isolamento maggiore, non solo termico ma anche acustico! Sembra di essere letteralmente in un altro mondo laddove, in realtà, si è a soli tre millimetri di vetro di separazione da tutto quanto il resto.

Anche guardando QUESTO video su “Pigliamosche Advisor Channel”, si evince di quanto ritenga importante la funzione dell’ombra e l’effetto che la stessa potrà avere sulle piante carnivore.

Sotto, piccola panoramica della serra in questi giorni, “vestita” e rivestita con il telo bianco.

L’ho applicato fin da metà febbraio, scommettendo molto su tale soluzione. Voglio dire che, essendo la prima volta (ci pensavo già da un pochino, infatti l’assioma “sole-sole-sole a palla” non mi convinceva più, da tempo) magari qualcosina potrebbe anche trovarmi non sicurissimo dell’esito con successo finale.

Ma “successo” poi cosa vuol dire? Semplice: crescite equilibrate, assenza di bruciature estive e colori vivaci! Il massimo dei desideri, insomma!

Perciò, trascorsi due mesi e comincio a cercare le prove di rendimento così, “scarrellando” tra le foto scattate quotidianamente, mi rendo conto di averle sott’occhio!

Ma certo, un confronto temporale-cromatico senza possibilità di smentite! E nessuna pianta meglio di Dionea può aiutarmi, essendo quella che, tra tutte, cresce e si sviluppa più velocemente in primavera, passando dal profondo riposo alla piena esplosione vegetativa in soltanto un mese mostrando, come in un cartone animato al rallentatore, i rapidi cambiamenti subiti. Guardando da vicino, mi accorgo di questa:

Stessa pianta, nelle due foto. Nella prima (da sin.), la trappola a sinistra di colore rosa e la stessa che c’è nell’altra immagine, al centro! Assolutamente eccezionale! E’ diventata rossissima, anche nei dentini, in dieci giorni esatti, con l’ombreggiante! Ciò è fantastico, mi gasa e mi dà conferme: la strada intrapresa è giusta.

Osservando meglio altre dionee, vedo che le sfumature rosse non coinvolgono solo le trappole, ma che i picciòli, fin dall’attaccatura con la base.

Altro elemento confortante sono le foglie (non le trappole, ma le foglie): sono larghe.

Grandi, larghe. Si aprono con fiducia e belle carnose!

Hanno fresco, ombra e luce diffusa ovunque, non un punto stretto di luce, ma ampio ed avvolgente! Queste due piante sono coltivate in puro sfagno disidratato, ottimo substrato!
Oh, sì, funziona! Per ora, metà aprile, funziona molto bene…

Adesso sono proprio sicuro, circa la scommessa intrapresa. Penso ai mesi caldi che stanno per arrivare e mi dico “a noi due!”, la sfida è iniziata!

Ora che le nuvole (artificiali) sono arrivate ad aiutarmi a schermare il “fuocone” solare, posso decicarmi ai giochi cromatici che tanto mi fanno divertire…

…fiducioso che nessun ardore estivo potrà nuocere la salute delle amate piante ed intaccare i colori originali, tanto gioiosi che sarebbe un grave affronto di “lesa maestà”!

(by Andrea Amici, piante ed immagini sono dell’autore)

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4 risposte a “Effetto ombreggiante sulle prime trappole di Dionaea.”

  1. Ciao Andrea!
    Prima di tutto complimenti per lo stupendo ed utilissimo blog!
    Guardo i tuoi video e li trovo stupendi ma soprattutto utilissimi per capire la differenza tra il leggere ( e studiare) e mettere in pratica la coltivazione.

    Ho un centinaio di orchidee ( la loro coltivazione è esattamente all’opposto di quella delle carnivore, sono molto più “delicatine” 🙂 sia per luce che per temperatura, anche se le accomuna il fattore umidità) e una trentina di “carnivore”.

    Sono un maniaco della “ricreazione” dell’habitat naturale ( la mia compagna non mi dice che sono “ingessato” ma peggio…. Ti risparmio il termine! 🙂 ) ma una cosa che mi domando da sempre sulle “carnivore” (passami il termine generico) è:

    1. Il vento e la pioggia sono sicuramente dei nemici per quasi tutte le piante, ma in natura questi agenti atmosferici ci sono. Quindi diciamo, se sei d’accordo, che il “motore” serra è paragonabile ad un “ambiente protetto” per le nostre piante.

    Sono convinto ( lo sto vedendo sulle mie carnivore che sono esposte ad est e quindi prendono pieno sole dalle 7e30 alle 15 circa in questo periodo) che dovrò ombreggiare anche se altri hanno opinioni diverse. Le sarracenie non sono sicuramente brillantissime già da ora anche se sono un profano per dirlo.

    2. Concordo sul fatto dell’ acqua di sotto e soprattutto di sopra. Quando nebulizzo le piante rinascono! Visto che, al momento, raccolgo l’acqua piovana sia per le carnivore che per le orchidee, nonostante abbia due contenitori da 150 litri , sono quasi sempre a secco! Mi piacerebbe procurarmi un impianto da osmosi inversa ma devo vedere se ne esistono di più piccoli del tuo ( la mia intenzione sarebbe quella di costruire una serra di circa 3 mt x 2 ). Quando avrai tempo e voglia mi piacerebbe leggere qualcosa su questo impianto ( difficoltà, manutenzione etc.)

    Grazie per i preziosi suggerimenti.

    1. Ciao Gioachino e grazie per il tuo messaggio, mi fanno oltremodo piacere le tue parole perchè capisco arrivare da un appassionato, prima di tutto, ed un attento osservatore del mondo delle piante, siano esse orchidee, carnivore, grasse o altre tipologie. La cura dei dettagli è ciò che fa la differenza tra la sopravvivenza ed il rigoglìo massimo, ossia la loro felicità.
      Quello che hai osservato è esattamente ciò che vorrei che passasse, sia attraverso queste pagine scritte che attraverso i video: bisogna provare a toglierci qualche strato di polvere mentale ed uscire dagli schemi dettati da altre scuole di pensiero, provando a crearcene una nostra, sensata, a volta tentata, ma sempre alla ricerca della comprensione del messaggio che le piante ci mandano. Questi organismi non sono macchine che rispondono a comandi “on-off” ed avere la capacità di cogliere le sfumature del loro “linguaggio” è la base per provare ad aiutarle a vivere in un ambiente tanto lontano da casa loro.
      Scusa se mi sono dilungato..
      Venendo all’impianto ad osmosi, guarda, è molto facile perchè ciò che occorre effettuare, annualmente, è una pulizia dei filtri ed un controllo della membrana centrale. Sono operazioni che, con un pochino di pratica, si fanno anche a casa. Io preferisco andare nel negozio di acquari, dove trovo competenza e perizia! Con piccolissime attenzioni, l’impianto funziona senza problemi per molto tempo (ovviamente l’usura della membrana è relativo anche a quanta acqua devi produrre. Io, ad occhio, sono sui 7/8 mila litri all’anno). I costi sono limitati, con meno di un centinaio di euro all’anno (a star larghi) hai acqua perfetta e zero pensieri.
      Se hai bisogno di approfondire o ulteriori chiarimenti, puoi scrivermi anche alla mail che trovi sul blog! Buona serata, ciao!

  2. Buongiorno Andrea, ti contatto perché ho una domanda. Posso mettere dello sfagno disidratato sui vasi delle sarracenie o serve perforza quello vivo?
    Inoltre io nebulizzo sempre sarracenie 3 dionee anche in inverno faccio bene? Ti ringrazio

    1. Ciao Sara! Grazie per la tua attenzione e per le tue domande.
      Lo sfagno disidratato è, soprattutto, un substrato efficace per la parte radicale delle piante. Grazie alla sua alta ritenzione idrica ed elevata capacità di far passare aria, mantiene umido e fresco tutto il “pane” delle radici. Non ha un grande effetto estetico, diciamo che non è bello come quello fresco da vedersi. Per questa ragione, sulla superficie del vaso si tende a mettere quello vivo proprio perché è più “bello”, solo per questa ragione. dal punti di vista “funzionale” svolgono la stessa opera, ma se possiamo scegliere, sulla superficie possiamo preferire quello vivo perché è verde e fa molto “effetto naturale fresco”.
      Per la nebulizzazione: fai bene, è sempre una opera buona, in natura è un elemento quotidiano abbondantissimo! Ovviamente, durante l’inverno la sua funzione “rinfrescante” viene ad essere meno potente, ma è pur sempre una buona imitazione dell’ambiente naturale che non f certo male!
      Grazie a te. Quando hai bisogno, sono qui!

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